Il Lab Village di Ca’ Foscari approda sul lago di Camazzole

Il Lab Village di Ca’ Foscari approda sul lago di Camazzole

In programma la realizzazione di un cortometraggio etnografico sugli adolescenti

Riconnettere le comunità ai paesaggi d’acqua attraverso lo sguardo dell’antropologia visiva: è questo l’obiettivo del laboratorio condotto in questi giorni dalla filmmaker Alessia Zampieri a Carmignano di Brenta. Si tratta del primo appuntamento dell’azione pilota Outdoor nell’ambito progetto “Lab Village – Turismo, Cultura e Industrie Creative”, finanziato dal Pnrr, coordinato da Università Ca’ Foscari Venezia e in qualità di capofila dello Spoke 6 di Consorzio iNEST.

Fino a settembre il laboratorio esplorerà con approccio etnografico le modalità spontanee e quotidiane con cui gli adolescenti abitano e si riappropriano delle rive del fiume Brenta e delle sponde del lago di Camazzole. Al centro del progetto c’è una riflessione sul valore culturale dell’acqua come luogo di incontro, appartenenza e identità, in cui l’interazione tra osservatore e osservato non è mai unidirezionale. Il laboratorio diventa così “un dispositivo di mediazione tra spontaneità e consapevolezza critica, capace di mettere in luce l’intelligenza collettiva dei gesti informali che danno senso allo spazio”.

Il lavoro si tradurrà in un cortometraggio a taglio etnografico, girato interamente con iPhone per preservare la naturalezza delle situazioni e mantenere un contatto diretto, non invasivo, con i partecipanti. Una scelta stilistica e metodologica dalla quale traspare la visione di Alessia Zampieri, documentarista con un background in antropologia visiva e ambientale, che domani martedì 8 luglio alle 21 al Pian delle Femene condividerà la sua esperiente laboratoriale con l’intervento “Spiagge di fiume in occasione del Festival “La Giusta Distanza” organizzato dal Teatro del Pane sotto la direzione artistica di Mirko Artuso (in caso di maltempo l’incontro si terrà al Centro Polifunzionale in  via Fornaci 7 a Revine Lago)

«Il mio sguardo si concentra sugli adolescenti e sui giovani adulti che abitano quotidianamente le rive della Brenta e il lago di Camazzole, perché sono loro a entrare in relazione diretta e spontanea con l’acqua. Attraverso un approccio etnografico e visivo, sto cercando di raccontare questi luoghi così come vengono vissuti, esplorando rituali, gesti, musiche e relazioni. Ho scelto di lavorare con l’iPhone per ridurre al minimo l’interferenza e favorire un dialogo autentico: ciò che sto costruendo è una narrazione condivisa, fatta di prossimità, ascolto e coesistenza tra corpi, suoni e paesaggio», spiega Alessia Zampieri, attualmente dottoranda in Antropologia Culturale e Sociale all’Università di Milano-Bicocca con un progetto di ricerca dedicato all’intersezione tra arte e scienza, ai linguaggi dell’esperienza sensoriale e all’ecologia delle relazioni.

«Con questo laboratorio — spiega il professor Maurizio Busacca, responsabile del progetto “Lab Village –Turismo, Cultura e Industrie Creative” – rinnoviamo il nostro impegno nel costruire modelli di turismo culturale e sostenibile capaci di valorizzare i luoghi attraverso lo sguardo dei loro abitanti, proponendo una nuova ecologia dell’esperienza in cui arte, scienza e partecipazione possano incontrarsi».