Tre eventi e laboratori artistici per conoscere Venezia in un modo nuovo

Tre eventi e laboratori artistici per conoscere Venezia in un modo nuovo

Il progetto di ricerca di Ca’ Foscari per innovare il turismo culturale

Università Ca’ Foscari Venezia invita turisti e residenti ad esplorare insieme il fenomeno turistico a Venezia attraverso tre differenti linguaggi artistici per scoprire le sue molteplici ricadute sulla città – incluso l’impatto e le conseguenze dell’overtourism – e creare infine nuovi prodotti e servizi turistici. Il progetto “Lab Village – Turismo, Cultura e Industrie Creative” guidato dall’Ateneo veneziano in qualità di capofila dello Spoke 6 di Consorzio iNest nell’ambito delle attività di ricerca finanziate dal Pnrr approda nella città lagunare con la terza e ultima azione pilota dedicata al tema “Città”.

L’Ateneo veneziano coinvolge direttamente nella ricerca e nella sperimentazione i cittadini, i turisti, gli operatori culturali e gli artisti, le Istituzioni, gli operatori economici e tutti i soggetti coinvolti a diverso titolo nell’economia del turismo veneziana con tre laboratori aperti ad un pubblico misto di turisti, residenti e ricercatori per sperimentare attraverso musica, arti grafiche e performance dal vivo, alternative culturali e sostenibili, nuovi modi e proposte per vivere il turismo nelle città d’arte in maniera rispettosa ed intelligente.

Venezia è stata scelta come luogo paradigmatico per indagare gli effetti dell’overtourism: «Qui il turismo è un pilastro fondamentale dell’economia lagunare, una risorsa preziosa, ma è anche responsabile dell’erosione di molti spazi di socialità e vivibilità. I linguaggi artistici possono offrirci chiavi di lettura originali e innovative, capaci di andare oltre quanto è già stato detto e scritto. – spiega il responsabile del progetto Lab Village – Turismo, Cultura e Industrie Creative, il professor Maurizio BusaccaDopo due anni di lavoro, con l’azione pilota Città chiudiamo la parte operativa del nostro progetto di ricerca continuando a cercare di generare innovazione nel settore turistico progettando e testando prodotti e servizi in grado di trovare una nuova compatibilità tra sostenibilità sociale e ambientale, economia e cultura».

Il progetto Lab Village guidato da Ca’ Foscari arriva a Venezia dopo aver toccato lo scorso inverno gli Altipiani Cimbri con una prima azione pilota dedicata alla “Montagna”. Nei mesi estivi i laboratori artistici sono invece andati in scena sulle Prealpi Trevigiane e sul lago di Camazzole, in provincia di Padova, focalizzandosi sull’elemento acqua e sul turismo fluviale con la seconda azione pilota “Outdoor”. «Chiudiamo a Venezia riaffermando l’approccio multidisciplinare che ci ha guidato fino ad oggi e la nostra volontà di mettere in dialogo mondo culturale, istituzioni e imprese, coinvolgendo artisti, ricercatori, operatori turistici, enti locali e cittadini. – aggiunge il responsabile dello Spoke 6 di iNest, il professor Fabrizio Panozzo – I linguaggi artistici che portiamo non si collocano nella logica della cultura come evento spettacolare, usata come mero fattore di attrazione, ma sono concepiti come processi di relazione, partecipazione e co-creazione. Da questi percorsi, che vedono coinvolti residenti e visitatori, possono nascere idee nuove di turismo culturale sostenibile per Venezia».

Venerdì 12 e 19 settembre il lab “Stampa” allo Studio Doppiofondo dalle 14:30 alle 17 condotto dagli artisti Tiziano Ciao, esperto in incisione calcografica e serigrafia e Vanessa Milan, specializzata in illustrazione e stampa d’arte, proporrà una riflessione sul concetto di souvenir elaborando “anti-souvenir” o “super-souvenir” attraverso un workshop di stampa calcografica ed una mostra sulle tecniche di stampa della tradizione veneziana. Il laboratorio “Stampa” aperto a turisti e residenti si rivolge a chi ama il disegno e l’illustrazione ma anche a chi desidera approfondire le tecniche tradizionali. L’iniziativa vuole superare la semplice riproduzione del paesaggio lagunare e mettere in discussione la rappresentazione stereotipata della città per raccontare la complessità della Venezia contemporanea, le contraddizioni legate al turismo, gli effetti della crisi climatica.

Il laboratorio “Stampa” sarà strutturato in due fasi distinte: la prima, dopo una breve introduzione del progetto “Lab Village – Turismo, Cultura e Industrie Creative”, sarà dedicata alla riflessione di gruppo a cui seguirà rielaborazione creativa con la produzione di contenuti e immagini (durata 60 minuti); la seconda riguarderà invece il workshop di stampa calcografica (durata 90 minuti) con preparazione della carta, scelta ed inchiostrazione delle matrici e stampa manuale con il torchio.

Giovedì 18 e venerdì 19 settembre dalle 18 alle 20 il lab “Songlines – Meet the local music scene” nel giardino urbano di Anda Venice Hostel a Mestre tra performance e arti dal vivo assumerà invece la forma di un “minifestival” con il collettivo musicale La Scena, direttore artistico Marco Iacampo ed esibizioni dal vivo di Scaramuzza, Lorenzo Cittadini, Alessandro Ragazzo, Beniamino Fenzi. Lo scopo è di far incontrare turisti, ospiti e residenti con il sistema creativo locale per un’esperienza collettiva di condivisione culturale riportando al centro il ruolo dell’arte e della canzone come modo di conoscere il territorio. Songlines è un evento creato per rispondere alle esigenze del progetto “Lab Village – Turismo, Cultura e Industrie Creative” e ha per protagonisti un gruppo di cantautori e musicisti, nato nel contesto urbano di Mestre e Marghera, che collaborano, si supportano e si influenzano a vicenda, dando vita a concerti, performance oltre che alle loro canzoni. Nel corso di ciascuna serata del minifestival è prevista una breve introduzione al progetto “Lab Village – Turismo, Cultura e Industrie Creative” a cui seguiranno due esibizioni degli artisti: il 18 settembre Scaramuzza e Lorenzo Cittadini, il 19 settembre Alessandro Ragazzo e Beniamino Fenzi. Al termine dei concerti ci sarà un aperitivo conclusivo che metterà in connessione i turisti con il sistema creativo locale.

“Oversound, il rumore del turismo” è infine il tema del terzo lab in programma lunedì 22 e martedì 23 settembre dalle 14:30 alle 17:30 con il musicista e sound artista Nicola Di Croce: un’indagine sonora con raccolta di suoni della città per esplorare contrasti e risonanze e comprendere come il turismo plasmi il paesaggio acustico di Venezia. Il laboratorio “Oversound, il rumore del turismo” vuole coinvolgere turisti e residenti interessati al rapporto tra città e musica ma anche gli appassionati di soundscape per capire fino a che punto la “colonna sonora” del turismo” – dal rollio dei trolley al chiacchiericcio delle persone che affollano campi e calli – sovrapponga una trama acustica che “rischia di non farci più sentire la voce originaria della città”. I partecipanti saranno coinvolti in un percorso itinerante di ricerca collettiva articolato in raccolta di suoni tra campi e calli e attività partecipative nell’aula Biral di Palazzo Malcanton Marcorà (Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali). Previste soundwalks e momenti di ascolto attivo per arrivare alla creazione di una traccia audio finale. Il laboratorio sarà strutturato in due mezze giornate di workshop, combinando ricerca, sperimentazione pratica e discussione critica: il primo giorno sarà dedicato a raggiungere i punti in cui fare le registrazioni insieme al gruppo di partecipanti, il secondo giorno alla lavorazione delle registrazioni.

L’ingresso ai tre laboratori è libero.  “SoundLines – Meet the local music scene” non richiede iscrizione preventiva, mentre per i laboratori “Oversound, il rumore del turismo” e “Stampa” il numero massimo di partecipanti è di 10 persone per ciascun laboratorio. Per informazioni e iscrizioni ai laboratori “Oversound, il rumore del turismo” e “Stampa”:
e-mail progetti@piccionaia.org – Tel. 0444 235486 – Whatsapp 331 635 0679.